I miei primi (e ultimi?) quarant’anni
2026-09-29 · testo originale dell’autore, refusi corretti con AI
Domani compio quarant’anni.
Giunto a questo punto della mia vita, da appassionato del codice a tal punto da perdere diottrie, affetti e ragione… mi ritrovo a fare una valutazione non tanto tecnica quanto umana.
Otto ore
Otto ore passate dietro un monitor per trascorrerne meno di sei per i propri affari.
Otto ore di cui sarebbero necessarie forse due al giorno d’oggi per essere “1000x”, come dice DHH, partendo da una conoscenza basica di fondo.
L’atto di volontà
Libertà è un processo mentale, non una semplice parola; ognuno vive la propria dimensione di libertà. Ma credo, in fondo, che in pochi la sperimentino e piuttosto ne vedano i tratti per differenza.
L’atto di volontà è l’unica cosa che accompagna un reale cambiamento, che porta con sé rinunce, fatica, disciplina e a volte ti chiede pure di essere uno col tuo distacco.
Non c’è una conclusione, non c’è un vero senso; ma vi è sicuramente un significato per ciascuno che si soffermi a leggere.
La realtà italiana
Andare a toccare l’erba, ritiro anticipato: tutte realtà che non ci toccano come italiani. Qui al massimo diventi CTO e prendi comunque meno di un portaborse di qualche ministro italiano.
Qualcosa di positivo, forse
Ma c’è un dato positivo, credo, essendo che il negativo è chiaro.
Bisogna solo trovarlo.
Valete.